fonte: redazione-dirittoegiustizia.it

Una donna, in qualità di erede della madre, conveniva in giudizio una banca ed il suo promotore finanziario per aver indotto (senza rispettare i doveri informativi) la signora di 79 anni (priva di alcun titolo di studio) ad effettuare investimenti rischiosi, rilevatisi poi del tutto sfavorevoli.

La controversia in oggetto arriva in Cassazione dove l’erede, protagonista della vicenda in esame, assume che Banca e intermediario abbiano omesso di fornire all’investitrice adeguate informazioni sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni dell’operazione e che la Corte di merito non avrebbe rilevato che, anche con riguardo ai pregressi investimenti, il promotore si sia reso inadempiente agli obblighi informativi prescritti.