Fonte: Ilenia Maria Alagna – Avvocato e Cultore della materia in Informatica Giuridica presso l’Università Statale di Milano | dirittoegiustizia.it
Tizio e Caia convenndero in giudizio la Aviva s.p.a., esponendo che, in occasione della stipula con Unicredit s.p.a. di un contratto di mutuoipotecario dell’importo avevano sottoscritto richiesta di adesione alla polizza di assicurazione cumulativa per il rischio di morte, invalidità temporanea, gravi malattie e rischio disoccupazione. Il premio assicurativo era stato pagato anticipatamente ed in un’unica soluzione, bonificati dal proprio conto corrente bancario, ad essi cointestato. A seguito di insorte gravi difficoltà economiche Tizio e Cai anon avevano più pagato le rate di mutuo e, pertanto la banca aveva comunicato la risoluzione del contratto ed in seguito proceduto ad espropriazione forzata immobiliare.
Conseguentemente, gli attori chiesero la condanna di Aviva al rimborso di parte del premio assicurativo pagato anticipatamente. Nel contraddittorio con la Compagnia il Tribunale accolse le domande attoree, condannando Aviva a restituire, a ciascuno degli attori, la somma di € 5.249,58, oltre interessi.
Continua la lettura…

