Fonte: Attilio Levolella | dirittoegiustizia.it
Rovinosa caduta per una donna, che finisce in un pozzetto, destinato allo scolo delle acque, presente ai margini della carreggiata di una strada vicinale di proprietà di un Consorzio, lasciato scoperto e per nulla segnalato. A dover essere ritenuti responsabili sono sia il Consorzio che il Comune, perciò obbligati in solido a versare un corposo risarcimento – 74mila euro, per la precisione – alla donna. Scenario dell’episodio oggetto del processo è la provincia toscana. Protagonista una donna, vittima di una caduta in un pozzetto destinato allo scolo delle acque posizionato ai margini della carreggiata. Consequenziale la sua richiesta di risarcimento, avanzata nei confronti del Comune e del Consorzio risultato proprietario della strada vicinale dove si è verificato l’incidente…

