responsabilità-sanitaria

fonte: Avv.Samantha Mendicino | dirittoegiustizia.it

Una paziente conveniva in giudizio i due medici che la avevano avuto in cura, chiedendo che fossero entrambi condannati in solido al risarcimento dei danni da lei subiti a causa della negligenza ed imperizia nella cura della patologia dermatologica dalla quale ella era stata colpita. A sostegno della domanda, la ex paziente esponeva di essersi sottoposta ad un intervento chirurgico ambulatoriale per l’asportazione di una cisti del cuoio capelluto, senza che in quella circostanza il medico la avvisasse della necessità di compiere un esame istologico dei tessuti. Verificatasi alcuni mesi dopo una recidiva, la donna si era rivolta al secondo medico, il quale l’aveva sottoposta ad una nuova analoga asportazione, anche questa volta senza indicazione della necessità di un esame istologico dei tessuti, nonostante in questa occasione vi fosse stato un abbondante sanguinamento. Ricomparse successivamente ulteriori cisti nel medesimo punto, la paziente aveva deciso di rivolgersi ad un diverso istituto medico dove le era stata compiuta la diagnosi di dermatofibrosarcoma protuberans, con obbligo di ulteriori cure e demolizione di ampia sezione del cuoio capelluto e relativa ricostruzione. Sulla base di questo svolgimento dei fatti, la donna chiedeva la condanna dei convenuti al risarcimento dei danni conseguenti all’omesso espletamento di un esame istologico dei tessuti con evidente ritardo nella diagnosi della malattia tumorale dalla quale era stata colpita…